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  • Francesca Fini

Corpo Elettrico, la madre di Radio Dante

Aggiornato il: 27 ott 2020

In una società oculocentrica, quale quella occidentale contemporanea, dove l’immagine virtuale, sia statica che in movimento, tenta di soppiantare e inglobare in sé qualsiasi altra forma di comunicazione, che ruolo può rivestire il suono, la voce, l’ascolto?

Gabriele Frasca, nel suo “La lettera che muore. La letteratura nel reticolo mediale” (Meltemi 2005), teorizza un’oralità secondaria e cioè un ritorno alle forme dell’oralità favorito dall’uso dei media elettrici e conduce il discorso verso il tema dell’ibridazione dei linguaggi nella quale, questi stessi media, tendono a farli convergere.


In questo frame di riferimento si inserisce anche Corpo elettrico, espressione mutuata dal grande poeta Walt Whitman, un programma di poesia italiana contemporanea concepita per i più moderni assistenti vocali. Il progetto Corpo Elettrico coinvolge ventuno poeti italiani contemporanei, selezionati dall'artista inter-mediale Francesca Fini e dal poeta Davide Cortese. A ognuno di loro sono state dedicate due puntate del programma, prodotte grazie alla collaborazione con attori italiani professionisti, e alla produzione di un sounddesign corposo ed evocativo, ispirato alle atmosfere dei brani. Il programma è stato poi trasformato in una Skill Alexa caricata su Amazon Store, dove potrà essere attivata gratuitamente dagli utenti, che potranno gestirla attraverso semplici comandi vocali. Naturalmente il programma, nella sua versione di podcast tradizionale, sarà disponibile anche su Anchor.fm e Soundcloud, e sul sito web di Francesca Fini. Leggi articolo su ALMAPOESIA



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